"La Repubblica" è uno dei giornali mainstream più diffusi, in lotta da decine di anni con il più prestigioso "Corriere della Sera" per il titolo di quotidiano più letto. Se il Corriere non ha mai lesinato in Fake News e bufale di vario tipo, il giornale romano ha però ormai preso il sopravvento, soprattutto nell'ultimo anno e mezzo, ovvero da quando il direttore Calabresi ha lasciato ila direzione del giornale in favore di un'oscuro collega, sostituito proprio in questi giorni da un nuovo direttore, con tanto di sciopero della redazione, peraltro sciopero del tutto inutile, a dimostrazione che nel fortino della "libera informazione" come loro si autodefiniscono, di libero c'è veramente poco, e alla fine sono gli editori a fare il bello ed il cattivo tempo.
Ma arriviamo a quello che interessa a questo blog, al di là delle tristi questioni editoriali italiche.
Il 30 marzo "La repubblica" tira fuori la seguente non notizia: "Smog in Emilia Romagna niente auto ma record di polveri sottili"
Il Titolo è semplicemente demenziale (come l'articolo, del resto)
In effetti le polveri sottili, ovvero il famoso PM10, sono soprattutto dovute al riscaldamento delle case (vedi questo articolo de "Il sole24ore) e solo per circa un settimo ai trasporti.
Tra l'altro affermare che non ci siano più auto circolanti appare essere una evidente esagerazione, peraltro senza nessun dato a supporto della stessa (una cosa tipica dei giornali mainstream).
Le auto sono casomai responsabili del biossido di azoto, ragion per cui i vari divieti di sindaci per lopiù di area PD (ma non solo) di circolare la domenica in auto (giornata del resto già di per sè con scarso traffico) sono del tutto inutili e puramente demagogiche.
Ma forse la "giornalista" è talmente convinta che, se i sindaci del suo partito di riferimento danno la colpa del Pm10 alle automobili, così deve essere,
LA notizia in sè non ha molto senso, o meglio ha senso per un latro verso : il fatto che il PM10 aumenti a dismisura e non diminuisca neppure di un poco fa pensare che, automobili e riscaldamento a parte, ci devono essere altre ragioni per cui le polveri sottili possono aumentare. L'articolo incolpa però "grandi masse d'aria particolarmente ricche di polveri " che sarebbero arrivate sull'Emilia-Romagna provenienti dall'area del Mar Caspio.
Quindi evidentemente, in quell'area si devono essere scatenati ad andare in automobile proprio nei giorni precedenti, a tal punto che un'area che geograficamente sta a migliaia di kilometri di distanza, sarebbe diventata decisiva per i livelli di inquinamento del Nord Italia!
Ah la betise, la betise humaine...
Blog dedicato alla diffusione di dati, statistiche, informazioni e ricerche di carattere scientifico che il pensiero dominante colpevolmente ignora o censura.
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sabato 2 maggio 2020
mercoledì 15 gennaio 2020
il clima sta cambiando quindi devi cambiare anche tu...oppure anche no....
Una delle caratteristiche più fastidiose dei "credenti del clima" ( o allarmisti o catastrofisti, fate voi) è quella di ergersi a moralisti e moralizzatori dei comportamenti altrui, senza averne né il diritto, né la capacità, e senza, soprattutto, avere la minima ragione a supporto della loro pretesa.
In particolare la teoria secondo cui dovremmo cambiare i nostri comportamenti individuali, non si sa bene in quale modo, per salvare il pianeta dall'imminente, quanto improbabile, disastro che, secondo loro, ci attende inesorabile dietro l'angolo.
Ora, per smontare le teorie dei folli, non esiste metodo migliore che dare loro ragione. Quindi non argomenterò qui che i cambiamenti climatici sono sempre esistiti, centinaia di milioni prima che apparisse l'uomo, né che le temperature sono state per centinaia di milioni di anni superiori a quelle attuali, né che vi sono molti fattori che influenzano o possono influenzare il clima dalla attività del sole a quella degli oceani etc etc e che la ipotesi che vi sia un perfetto collegamento fra aumento della Co2 e delle temperature terrestri è una ipotesi (ipotesi, per l'appunto ) abbondantemente falsificata.
Farò anche finta di ignorare le evidenze che il caldo sia di gran lunga preferibile al freddo, e che sia la migliore condizione per lo sviluppo dell'agricoltura, che difatti continua a crescere a ritmi mai visti e che ha permesso e permetterà di nutrire il pianeta.
Bene, la quantità di Co2 nell'atmosfera attualmente è di 400 ppm. Quel Ppm vuol dire parti per milione. Prendete un foglio di carta e ritagliate uno spazio pari a 400 parti per milione di quel foglio di carta, Voglio aiutarvi, si tratta di 0,04 per cento ovvero 4 parti su diecimila. Avete fatto? riuscite a vederlo?
NO? Siete dei negazionisti!!
Sì ? bene, andiamo avanti...
L'uomo produce secondo l'Ipcc il 5% di quelle 400 parti per milione. Forse un po' meno ma prendiamolo per buono. Quindi 20 parti per milione. Pochino vero?
Ma noi non siamo il mondo, siamo l'Europa, che ne produce solo il 10%. quindi 2 parti per milione.
Di più, noi siamo italiani, e ne produciamo forse un decimo o poco più. insomma 0,2 parti per milione.
Siamo in 60 milioni (un po' di più, ma non sottilizziamo) quindi per sapere l'impatto di ognuno di noi, dovremmo dividere per 60 milioni. prendiamo la calcolatrice a questo punto (ci vuole) e facciamo una semplice divisione ovvero 0,2 (che sono le parti per milione prodotte dall'intera Italia) diviso il numero di abitanti.
Il risultato è di 0,000000003333 parti su un milione che sinceramente non so come tradurre ma credo sia un terzo di miliardesimo di milione. Naturalmente questa è una media "alla Trilussa" perché ovviamente il "danno" fatto all'ambiente da chi come me fa 2000 km per anno in auto e prende 2 volte l'aereo e tiene il riscaldamento basso è imparagonabile a chi fa 30.000 km in auto, prende 30 volte l'aereo e ha una casa grande e spaziosa etc etc.
In sostanza l'impatto che abbiamo, è talmente ridicolo ed ininfluente che, persino se i credenti avessero ragione in senso generale, (e non ce l'hanno) avrebbe però torto nello specifico, ed il loro moralismo risulterebbe, come difatti risulta, del tutto immotivato e fine a se stesso. Cambiare i nostri comportamenti non cambierebbe nulla, ripeto nulla.
Questo non vuol dire che non si debba fare la raccolta differenziata, che si possano sporcare strade e parchi o peggio boschi e che insomma sia lecito fregarsene allegramente, ma soltanto che le paranoie ed i moralismi inutli possiamo lasciarli tranquillamente agli altri. Non siamo certo noi (noi nel senso del cittadino italiano medio) ad aver conciato male il pianeta.
Come cantava Patty Smith "Gesù è morto per i peccati di qualcun altro".
In particolare la teoria secondo cui dovremmo cambiare i nostri comportamenti individuali, non si sa bene in quale modo, per salvare il pianeta dall'imminente, quanto improbabile, disastro che, secondo loro, ci attende inesorabile dietro l'angolo.
Ora, per smontare le teorie dei folli, non esiste metodo migliore che dare loro ragione. Quindi non argomenterò qui che i cambiamenti climatici sono sempre esistiti, centinaia di milioni prima che apparisse l'uomo, né che le temperature sono state per centinaia di milioni di anni superiori a quelle attuali, né che vi sono molti fattori che influenzano o possono influenzare il clima dalla attività del sole a quella degli oceani etc etc e che la ipotesi che vi sia un perfetto collegamento fra aumento della Co2 e delle temperature terrestri è una ipotesi (ipotesi, per l'appunto ) abbondantemente falsificata.
Farò anche finta di ignorare le evidenze che il caldo sia di gran lunga preferibile al freddo, e che sia la migliore condizione per lo sviluppo dell'agricoltura, che difatti continua a crescere a ritmi mai visti e che ha permesso e permetterà di nutrire il pianeta.
Bene, la quantità di Co2 nell'atmosfera attualmente è di 400 ppm. Quel Ppm vuol dire parti per milione. Prendete un foglio di carta e ritagliate uno spazio pari a 400 parti per milione di quel foglio di carta, Voglio aiutarvi, si tratta di 0,04 per cento ovvero 4 parti su diecimila. Avete fatto? riuscite a vederlo?
NO? Siete dei negazionisti!!
Sì ? bene, andiamo avanti...
L'uomo produce secondo l'Ipcc il 5% di quelle 400 parti per milione. Forse un po' meno ma prendiamolo per buono. Quindi 20 parti per milione. Pochino vero?
Ma noi non siamo il mondo, siamo l'Europa, che ne produce solo il 10%. quindi 2 parti per milione.
Di più, noi siamo italiani, e ne produciamo forse un decimo o poco più. insomma 0,2 parti per milione.
Siamo in 60 milioni (un po' di più, ma non sottilizziamo) quindi per sapere l'impatto di ognuno di noi, dovremmo dividere per 60 milioni. prendiamo la calcolatrice a questo punto (ci vuole) e facciamo una semplice divisione ovvero 0,2 (che sono le parti per milione prodotte dall'intera Italia) diviso il numero di abitanti.
Il risultato è di 0,000000003333 parti su un milione che sinceramente non so come tradurre ma credo sia un terzo di miliardesimo di milione. Naturalmente questa è una media "alla Trilussa" perché ovviamente il "danno" fatto all'ambiente da chi come me fa 2000 km per anno in auto e prende 2 volte l'aereo e tiene il riscaldamento basso è imparagonabile a chi fa 30.000 km in auto, prende 30 volte l'aereo e ha una casa grande e spaziosa etc etc.
In sostanza l'impatto che abbiamo, è talmente ridicolo ed ininfluente che, persino se i credenti avessero ragione in senso generale, (e non ce l'hanno) avrebbe però torto nello specifico, ed il loro moralismo risulterebbe, come difatti risulta, del tutto immotivato e fine a se stesso. Cambiare i nostri comportamenti non cambierebbe nulla, ripeto nulla.
Questo non vuol dire che non si debba fare la raccolta differenziata, che si possano sporcare strade e parchi o peggio boschi e che insomma sia lecito fregarsene allegramente, ma soltanto che le paranoie ed i moralismi inutli possiamo lasciarli tranquillamente agli altri. Non siamo certo noi (noi nel senso del cittadino italiano medio) ad aver conciato male il pianeta.
Come cantava Patty Smith "Gesù è morto per i peccati di qualcun altro".
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